Bassi morì inseguendo la gloria

Così intitolava il Giornale di Brescia in un suo speciale sulla Mille Miglia del 1950.
Aldo Bassi era nato a Calcinato il 9 aprile del 1906 dall’unione di Giovanni Maria con Daini Margherita. Giovanissimo si trasferì con la famiglia in città ed entrò come operaio alla O.M.. In breve tempo si fece apprezzare per le sue ottime capacità professionali meritandosi la stima di personaggi quali Morandi e Rosa che nel frattempo si erano rispettivamente classificati al 1° e 3°posto alla prima edizione della Mille Miglia. Bassi, grazie alle sue doti, in pochi anni divenne collaudatore ufficiale della casa automobilistica bresciana ed a 18 anni entrò a far parte del mondo sportivo. Partecipò alla Mille Miglia del 1928 a fianco di Francesconi, giungendo 3° nella classe fino a 2000 cc con un distacco di poco meno di due ore dal vincitore Campari su Alfa Romeo 1500. Partecipò poi con scarso successo all’ edizione del 1929 in coppia con il noto pilota motociclistico Arcangeli. Per Albo Bassi la scalata al successo ed alla notorietà iniziò con la Mille Miglia del 1930 quando, in coppia con Gazzabini su una OM 665 SS MM “ salvò l’onore della casa bresciana “ (così scrive il conte Giovanni Lurani nel suo libro “ La storia della Mille Miglia “ ), giungendo quinto assoluto e primo della classe 3000 cc, dietro le quattro Alfa Romeo 1750 ufficiali, ad un’ ora di distacco dal vincitore Tazio Nuvolari, ma precedendo di pochissimo la potente Mercedes SSK di 5000 cc del pilota tedesco Rudi Caracciola.

Dopo un periodo trascorso nelle colonie italiane in Africa

attorno alla metà degli anni ‘30 dove creò e gestì una

ditta di trasporti, Bassi rientrò in Italia.

Nel 1939 nacque il figlio Giovanni.

Aldo con la sua esperienza aprì un’officina meccanica

nella zona del Carmine e si dedicò alla preparazione di

auto da corsa. Nel frattempo divenne pilota ufficiale Fiat.

Partecipò alla Mille Miglia del 1940 a bordo di una

Fiat 508 SC aerodinamica. (Nr.46 )

Dopo la pausa del 2°conflitto mondiale dove

Bassi continuò la sua opera di preparatore di

auto da corsa nella sua officina di contrada del

Carmine e partecipò ad alcune corse locali con

varie automobili, nel 1947 riprese ufficialmente

la sua partecipazione con la Fiat alle varie

competizioni. Partecipò alla Mille Miglia in coppia

con Morandi su una Fiat 1100 S. Durante questa

edizione Bassi fu in testa alla gara fino a Pesaro

ad una media di 118 Km/h davanti a Nuvolari

sulla Cisitlia. Nel 1949 in coppia con il monzese

Brambilla vinse la 24 h di Spa nella categoria

sport 1100 e sempre con la Fiat 1100 S giunse 6°

assoluto alla Mille Miglia dello stesso anno a sole

2 ore dal vincitore Biondetti sulla Ferrari 166 MM.

Oggi la sua Fiat 1100 S è ancora esistente a Brescia

ed ha partecipato a parecchie rievocazioni

storiche della gara.